pic
INFO su : http://www.giovani.veneto.it Lo Young Summer Camp è un’iniziativa realizzata dal gruppo “giovani verso il Partito della Nazione” con la Fondazione Liberal e i gruppi consigliari UDC delle regioni Veneto e Lombardia. Il Camp si terrà a Jesolo Lido in alta stagione, dal 23 al 25 luglio, e accosterà momenti di formazione e di crescita socio-politica a momenti di relax e divertimento! Saranno con noi importanti relatori nazionali ed internazionali, tra cui l’On. Pierferdinando Casini! In questa pagina puoi trovare il programma con gli aggiornamenti dell’ultimo minut...
pic
Festa di Inizio Estate! by Giovani Veneti verso il Partito della Nazione Vi aspettiamo per reincontrarci tutti prima dell'estate! Data: venerdì 4 giugno 2010 Ora: 20.00 - 23.30 Luogo: Barchessa InBloom Via: Via Goffredo Mameli, Città/Paese: Albignasego, Italy Saranno presenti tanti giovani, oltre all'On. Antonio De Poli e ai consiglieri regionali UDC www.inbloom.it - www.giovaniudcveneto.it Per partecipare siete pregati di inviare una mail di conferma a info@giovaniudcveneto.it Grazie! Mappa: View Larger Map...
pic
Il movimento giovanile veneto dell’UDC esprime tutto il proprio sdegno per le indiscrezioni riferite da “Il Giornale”, secondo cui il figlio di Umberto Bossi, Renzo, potrebbe essere inserito nel listino bloccato per le prossime elezioni regionali in Lombardia. Il Giornale ipotizza addirittura l’assegnazione di un assessorato. Ricordiamo che il buon Renzo Bossi, definito “trota” dall’illustre padre, non si è certo distinto per impegno e capacità, se è vero che ha dovuto sostenere ripetutamente l’esame di maturità ed è stato bocciato addirittura in presenza di un ispettore ...
pic
Giovani UDC di Rovigo - Crescere insieme al Centro presentano "Un anno al Centro" ...
pic
Presidente Casini, Amiche e amici dell'Unione di centro regionale, mi chiamo Marco Da Rin, sono responsabile del movimento giovanile per il nord-est Italia e assessore del comune di Belluno. Ma soprattutto sono Marco, ho 23 anni, primo figlio di una famiglia numerosa. Dopo aver fatto parte, da bambino e da adolescente di numerosi gruppi parrocchiali e studenteschi, ho deciso che questo mondo dipendeva anche da me, dal mio impegno, dalla mia voglia di mettermi in gioco e di dire la mia. Mi sono messo in cammino, alla ricerca di chi sapesse meglio rappresentare le mie idee, le mie speranz...
lug

01

summercampPNG

INFO su : http://www.giovani.veneto.it

Lo Young Summer Camp è un’iniziativa realizzata dal gruppo “giovani verso il Partito della Nazione” con la Fondazione Liberal e i gruppi consigliari UDC delle regioni Veneto e Lombardia.

Il Camp si terrà a Jesolo Lido in alta stagione, dal 23 al 25 luglio, e accosterà momenti di formazione e di crescita socio-politica a momenti di relax e divertimento! Saranno con noi importanti relatori nazionali ed internazionali, tra cui l’On. Pierferdinando Casini!

In questa pagina puoi trovare il programma con gli aggiornamenti dell’ultimo minuto, i contatti, le indicazioni per raggiungere la location e la possibilità di iscriverti per vivere con noi questa splendida esperienza!

Ti aspettiamo a Jesolo! :)

in collaborazione con

Gruppi consigliari UDC delle regioni Veneto e Lombardia.


  • Share/Bookmark
mag

30

Festa di Inizio Estate! by Giovani Veneti verso il Partito della Nazione

inblomm

Vi aspettiamo per reincontrarci tutti prima dell’estate!

Data:
venerdì 4 giugno 2010
Ora:
20.00 – 23.30
Luogo:
Barchessa InBloom
Via:
Via Goffredo Mameli,
Città/Paese:
Albignasego, Italy

Saranno presenti tanti giovani, oltre all’On. Antonio De Poli e ai consiglieri regionali UDC

www.inbloom.it – www.giovaniudcveneto.it

Per partecipare siete pregati di inviare una mail di conferma a info@giovaniudcveneto.it Grazie!

Mappa:
View Larger Map

  • Share/Bookmark
gen

18

n209128203101_7415Il movimento giovanile veneto dell’UDC esprime tutto il proprio sdegno per le indiscrezioni riferite da “Il Giornale”, secondo cui il figlio di Umberto Bossi, Renzo, potrebbe essere inserito nel listino bloccato per le prossime elezioni regionali in Lombardia. Il Giornale ipotizza addirittura l’assegnazione di un assessorato.
Ricordiamo che il buon Renzo Bossi, definito “trota” dall’illustre padre, non si è certo distinto per impegno e capacità, se è vero che ha dovuto sostenere ripetutamente l’esame di maturità ed è stato bocciato addirittura in presenza di un ispettore gentilmente inviato dal ministro dell’istruzione Maria Stella Gelmini per garantire che l’esame si svolgesse senza alcuna penalizzazione per il giovane rampollo.
Il movimento giovanile veneto dell’UDC crede fermamente che l’unico criterio per l’assegnazione di incarichi di responsabilità debba essere quello del merito e si auspica pertanto una pronta smentita della notizia riferita da “Il Giornale”.

Di seguito l’articolo de Il Giornale del 18/01/2010:

Potrebbe cominciare dal Pirellone, sede della Regione Lombardia, la carriera pubblica di Renzo (nella foto), figlio ventunenne di Umberto Bossi. Il suo nome è fra i cinque che la Lega Nord chiede nel «listino bloccato», quello legato a Roberto Formigoni e che, in caso di vittoria nelle elezioni regionali di fine marzo, garantisce un posto sicuro nel consiglio regionale. Non solo. Perché nei corridoi leghisti si parla addirittura di una promozione immediata in giunta e di un assessorato da assegnare al rampollo per il quale sembra davvero arrivato il momento di cominciare a farsi le ossa. Principale indiziato l’assessorato allo Sport. Il figlio del Senatùr, infatti, tra le sue credenziali può esibire un ruolo da dirigente nella nazionale padana del pallone, dato che è segretario della Padania calcio, di cui è presidente il ministro dell’Interno Roberto Maroni. Ed è da tempo un piccolo leader dei Giovani padani, il movimento dei leghisti in erba. Ma un po’ di carriera Renzo l’ha già fatta, visto che dal gennaio del 2009, è stato nominato membro dell’Osservatorio sulla trasparenza e l’efficacia del sistema fieristico lombardo. Ora il salto nella politica che conta. Con un possibile esordio nel consiglio regionale. Se ne parlerà oggi, nel vertice convocato dal Pdl lombardo nella sede milanese di viale Monza per discutere di candidature e campagna elettorale.

  • Share/Bookmark
dic

15

Giovani UDC di Rovigo – Crescere insieme al Centro

presentano

“Un anno al Centro”

  • Share/Bookmark
dic

01

Presidente Casini,
Amiche e amici dell’Unione di centro regionale, mi chiamo Marco Da Rin, sono responsabile del movimento giovanile per il nord-est Italia e assessore del comune di Belluno.

Ma soprattutto sono Marco, ho 23 anni, primo figlio di una famiglia numerosa. Dopo aver fatto parte, da bambino e da adolescente di numerosi gruppi parrocchiali e studenteschi, ho deciso che questo mondo dipendeva anche da me, dal mio impegno, dalla mia voglia di mettermi in gioco e di dire la mia.

Mi sono messo in cammino, alla ricerca di chi sapesse meglio rappresentare le mie idee, le mie speranze, di qualcuno e di qualcosa a cui dare fiducia.

Sono sempre più sicuro di averlo trovato. Dopo anni nell’UDC, cari amici, devo confessarvi che i giovani degli altri partiti con cui dialogo, anche se magari non condividono le nostre idee e i nostri valori, ci guardano con un pizzico di invidia. E non solo perchè abbiamo saputo trovare, in provincia e in Veneto, una classe dirigente che nella migliore tradizione democratico cristiana è disponibile anche a farsi da parte per lasciare spazio ai giovani, e penso a me ma anche ai tanti ragazzi consiglieri e assessori comunali presenti in sala, ma anche per la serietà con cui nel nostro partito è possibile fare politica, vivendo ancora nelle sezioni, negli organi di partito, dove è possibile dire ciascuno la propria e poi imparare l’arte del compromesso.

Noi giovani, presidente Casini, non crediamo nell’unione di centro per il passato che rappresenta. Quasi nessuno di noi è stato iscritto alla democrazia cristiana o l’ha mai votata e sostenuta alle elezioni, la guerra fredda così come il crollo del Muro di Berlino sono momenti importanti, ma che abbiamo conosciuto solo dalle foto e dai libri di storia.

NOI invece Crediamo nell’unione di centro perché vediamo in questo nuovo soggetto politico una speranza forte per il nostro futuro. E abbiamo bisogno di qualcosa che non ci faccia cadere nel fatalismo e nella rassegnazione!

La mia sarà una delle poche generazioni della storia dell’uomo condannata a stare peggio della generazione che l’ha preceduta, quella della maggior parte di voi qui presenti in sala. Ci sono tutta una serie di questioni che non invitano all’ottimismo.
La questione climatica, con il surriscaldamento globale del pianeta. La dimensione economica mondiale, capace di spostare equilibri consolidati in pochi mesi lasciando macerie dove non si ha saputo essere flessibili e competitivi.

Un sistema pensionistico che oggi succhia il sangue a noi giovani facendoci pagare contributi che non riceveremo mai indietro, alimentando così nel prossimo futuro un sicuro scontro intergenerazionale.

Un sistema scolastico e universitario fatto non per insegnarci a competere con l’Europa e con il mondo, ma per offrire sempre più cattedre e docenze ad amici e agli amici degli amici.

E poi c’è il lavoro. Un lavoro dove passiamo dal disinteresse della maggioranza di governo, chiusa nella strumentalità dei suoi slogan, ai preconcetti della sinistra e della CGIL. Cari amici, smettiamola di parlare di posto fisso: non lo vogliamo, non ci piace! Noi non vogliamo il posto fisso, anzi ci piace l’idea di un mercato flessibile dove sfidare noi stessi, dove metterci alla prova. Ma questo non può tradursi nel restare da un giorno all’altro ai margini della società, spesso senza ammortizzatori sociali.

Vogliamo delle garanzie e le Vogliamo per poter costruire delle famiglie.
Non è vero che i giovani non vogliono costruire una famiglia. I giovani sognano la famiglia.

Ma capirete che con nessuna certezza per il futuro, con l’impossibilità di sostenere un mutuo per l’acquisto di un appartamento, ammesso che qualcuno te lo conceda, senza un sistema che concili i tempi del lavoro con i ritmi della vita e con una spesa sociale sempre più ridotta e azzerata nel sostegno alla natalità e alle giovani coppie, per molti di noi qui dentro costruire una famiglia e avere dei figli rischia di rimanere un sogno.

C’è poi, cari amici e Presidente Casini, il problema del federalismo. E lo vogliamo porre contro questo governo centralista, probabilmente uno dei governi più centralisti che in Italia si siano mai visti. Per noi il problema del federalismo è il problema dell’uguaglianza. Siamo giovani veneti, amiamo la nostra terra, vogliamo rimboccarci le maniche e farla crescere ancor più di quanto hanno saputo fare i nostri genitori e i nostri nonni. Ma questo vogliamo farlo partendo con le stesse opportunità. Il sistema attuale, per cui in Veneto si produce e in altre regioni d’Italia si spende, o ancora quello che in altre regioni si produce resta sul territorio, mentre qui tutto sparisce, è una espressione di ingiustizia sociale che pesa sulla mia generazione. Per non rientrare nei soliti clichè e nello stereotipo Nord contro Sud faccio un esempio nuovo, la valle d’Aosta. La scorsa settimana ho visitato le strutture sociali della Valle d’Aosta. Tutto molto bello, se non fosse che quella regione trattiene sul suo territorio il 95% dell’IRPEF. Ma è giusto cari amici che in Veneto si nasca sapendo già che il comune dedicherà a ogni persona in media 50€ di spesa sociale, e che in valle d’aosta ci sia un fondo perequativo di 1000€ per abitante?

Ecco, io ho concluso, spero di non avervi annoiato troppo. Voglio solo, concludendo, dire che noi ci crediamo. In veneto sta nascendo, anche per merito del commissario regionale Matteo Beghin, un movimento giovanile serio, molto più strutturato di quello dei grandi partiti. E sta succedendo perchè l’Unione di Centro ci dona un sogno, un motivo per cui buttarci con entusiasmo in politica, incalzando la classe dirigente del presente e formando quei ragazzi che, tra qualche anno, saranno la classe dirigente del futuro. Cara unione di centro, caro presidente Casini, non deluderci

Presidente Casini,
Amiche e amici dell’Unione di centro regionale, mi chiamo Marco Da Rin, sono responsabile del movimento giovanile per il nord-est Italia e assessore del comune di Belluno.

Ma soprattutto sono Marco, ho 23 anni, primo figlio di una famiglia numerosa. Dopo aver fatto parte, da bambino e da adolescente di numerosi gruppi parrocchiali e studenteschi, ho deciso che questo mondo dipendeva anche da me, dal mio impegno, dalla mia voglia di mettermi in gioco e di dire la mia.

Mi sono messo in cammino, alla ricerca di chi sapesse meglio rappresentare le mie idee, le mie speranze, di qualcuno e di qualcosa a cui dare fiducia.

Sono sempre più sicuro di averlo trovato. Dopo anni nell’UDC, cari amici, devo confessarvi che i giovani degli altri partiti con cui dialogo, anche se magari non condividono le nostre idee e i nostri valori, ci guardano con un pizzico di invidia. E non solo perchè abbiamo saputo trovare, in provincia e in Veneto, una classe dirigente che nella migliore tradizione democratico cristiana è disponibile anche a farsi da parte per lasciare spazio ai giovani, e penso a me ma anche ai tanti ragazzi consiglieri e assessori comunali presenti in sala, ma anche per la serietà con cui nel nostro partito è possibile fare politica, vivendo ancora nelle sezioni, negli organi di partito, dove è possibile dire ciascuno la propria e poi imparare l’arte del compromesso.

Noi giovani, presidente Casini, non crediamo nell’unione di centro per il passato che rappresenta. Quasi nessuno di noi è stato iscritto alla democrazia cristiana o l’ha mai votata e sostenuta alle elezioni, la guerra fredda così come il crollo del Muro di Berlino sono momenti importanti, ma che abbiamo conosciuto solo dalle foto e dai libri di storia.

NOI invece Crediamo nell’unione di centro perché vediamo in questo nuovo soggetto politico una speranza forte per il nostro futuro. E abbiamo bisogno di qualcosa che non ci faccia cadere nel fatalismo e nella rassegnazione!

La mia sarà una delle poche generazioni della storia dell’uomo condannata a stare peggio della generazione che l’ha preceduta, quella della maggior parte di voi qui presenti in sala. Ci sono tutta una serie di questioni che non invitano all’ottimismo.
La questione climatica, con il surriscaldamento globale del pianeta. La dimensione economica mondiale, capace di spostare equilibri consolidati in pochi mesi lasciando macerie dove non si ha saputo essere flessibili e competitivi.

Un sistema pensionistico che oggi succhia il sangue a noi giovani facendoci pagare contributi che non riceveremo mai indietro, alimentando così nel prossimo futuro un sicuro scontro intergenerazionale.

Un sistema scolastico e universitario fatto non per insegnarci a competere con l’Europa e con il mondo, ma per offrire sempre più cattedre e docenze ad amici e agli amici degli amici.

E poi c’è il lavoro. Un lavoro dove passiamo dal disinteresse della maggioranza di governo, chiusa nella strumentalità dei suoi slogan, ai preconcetti della sinistra e della CGIL. Cari amici, smettiamola di parlare di posto fisso: non lo vogliamo, non ci piace! Noi non vogliamo il posto fisso, anzi ci piace l’idea di un mercato flessibile dove sfidare noi stessi, dove metterci alla prova. Ma questo non può tradursi nel restare da un giorno all’altro ai margini della società, spesso senza ammortizzatori sociali.

Vogliamo delle garanzie e le Vogliamo per poter costruire delle famiglie.
Non è vero che i giovani non vogliono costruire una famiglia. I giovani sognano la famiglia.

Ma capirete che con nessuna certezza per il futuro, con l’impossibilità di sostenere un mutuo per l’acquisto di un appartamento, ammesso che qualcuno te lo conceda, senza un sistema che concili i tempi del lavoro con i ritmi della vita e con una spesa sociale sempre più ridotta e azzerata nel sostegno alla natalità e alle giovani coppie, per molti di noi qui dentro costruire una famiglia e avere dei figli rischia di rimanere un sogno.

C’è poi, cari amici e Presidente Casini, il problema del federalismo. E lo vogliamo porre contro questo governo centralista, probabilmente uno dei governi più centralisti che in Italia si siano mai visti. Per noi il problema del federalismo è il problema dell’uguaglianza. Siamo giovani veneti, amiamo la nostra terra, vogliamo rimboccarci le maniche e farla crescere ancor più di quanto hanno saputo fare i nostri genitori e i nostri nonni. Ma questo vogliamo farlo partendo con le stesse opportunità. Il sistema attuale, per cui in Veneto si produce e in altre regioni d’Italia si spende, o ancora quello che in altre regioni si produce resta sul territorio, mentre qui tutto sparisce, è una espressione di ingiustizia sociale che pesa sulla mia generazione. Per non rientrare nei soliti clichè e nello stereotipo Nord contro Sud faccio un esempio nuovo, la valle d’Aosta. La scorsa settimana ho visitato le strutture sociali della Valle d’Aosta. Tutto molto bello, se non fosse che quella regione trattiene sul suo territorio il 95% dell’IRPEF. Ma è giusto cari amici che in Veneto si nasca sapendo già che il comune dedicherà a ogni persona in media 50€ di spesa sociale, e che in valle d’aosta ci sia un fondo perequativo di 1000€ per abitante?

Ecco, io ho concluso, spero di non avervi annoiato troppo. Voglio solo, concludendo, dire che noi ci crediamo. In veneto sta nascendo, anche per merito del commissario regionale Matteo Beghin, un movimento giovanile serio, molto più strutturato di quello dei grandi partiti. E sta succedendo perchè l’Unione di Centro ci dona un sogno, un motivo per cui buttarci con entusiasmo in politica, incalzando la classe dirigente del presente e formando quei ragazzi che, tra qualche anno, saranno la classe dirigente del futuro. Cara unione di centro, caro presidente Casini, non deluderci

  • Share/Bookmark
dic

01

Presidente Casini e amici dell’unione di centro veneta, buongiorno.

Mi chiamo Diana Tommasin, ho 20 anni, vivo a S.Giustina in C. in provincia di PD, e sono una studentessa che da poco si è avvicinata al mondo della politica.

Oggi non avrei DOVUTO essere qui, permettetemi questa piccola sincerità,  ma a casa a studiare. Tra poco tempo ho un esame all’università che devo assolutamente passare, ma sopratutto perché, per noi giovani,  risulta spesso veramente difficile “ascoltare”, se non “sopportare” questa politica, una politica che è più impegnata a parlare di gossip e di processi che ha risolvere i problemi che hanno messo in ginocchio questo paese.

Noi giovani ci sentiamo demotivati perché non vediamo riconosciuti il nostro impegno e i nostri meriti. I giovani si sentono “ingabbiati”, “bloccati” INCAPACI di esprimerci e di far sentire la propria voce. E molto spesso non sentiamo nella classe politica la voglia di starci a sentire.

Quindi, visto che le cose stanno così, perché dovremmo impegnarci? Perché non RASSEGNARCI a questa politica e continuare a vivere la nostra vita disinteressandoci della cosa pubblica?

Amici, volenti o nolenti, il futuro è dei giovani. Il futuro è nostro. I problemi lasciati irrisolti dalla politica d’oggi ricadranno inevitabilmente sulle nostre spalle domani. E noi non ci stiamo. Noi non l’accettiamo.

Oggi sono qui perché  in questo partito ho trovato qualcosa di diverso, ho trovato persone pronte ad ascoltare i giovani, persone pronte a  darci un’opportunità. Un partito che si tiene fuori dal gossip della politica, perchè per i giovani rappresenta l’alternativa vera a questa marmaglia che arriva da destra a sinistra. 

Presidente Casini, come lei ben sa, la settimana scorsa un centinaio di ragazzi da tutto il Veneto si è riunito per 3 giorni ad Asiago per conoscersi, fare gruppo, ma soprattutto per formarsi ed imparare. Asiago è stata un’esperienza che ha arricchito i giovani, non solo durante la tre giorni, ma anche durante la preparazione, perchè finalmente qualcuno ha ascoltato la necessità dei giovani di ritrovarsi a fare formazione politica.

Caro Presidente, posso garantirle che ad Asiago, al momento del ritorno a casa, aleggiava un’atmosfera nuova, più viva, fervente. Noi giovani abbiamo sentito di poter iniziare, o meglio, di poter continuare con entusiasmo il difficile cammino verso il futuro, DI POTER SFIDARE IL PRESENTE PER DIVENTARE CLASSE DIRIGENTE DI QUESTO PAESE. Ad Asiago è partito il percorso che i giovani del Veneto vogliono intraprendere per essere partecipi, essere protoganisti della vita politica del paese. Perciò è nostro dovere lavorare per incidere su tutti voi qui presenti in sala a migliorare il presente, se veramente vogliamo che il nostro futuro sia migliore.  

Lei, Presidente, voi, amici, avete il dovere di aiutarci a intraprendere il cammino verso il futuro. Ciò sarà possibile se ci starete vicini, se vi sentiremo vicini alle nostre esigenze, se ascolterete le nostre richieste.  Tra giovani e adulti, tra giovani e politica, si deve instaurare un dialogo aperto, sincero, franco, insomma, un dialogo concreto. Un dialogo finalmente fatto di sostanza, non di vuote frasi fatte prive di contenuto, utili solo ad attirare consensi. Non sono gli spot che risolvono i problemi, sono i fatti. Noi giovani chiediamo i fatti e siamo disposti ad applicarci per migliorare le cose.  

Per questo voglio lasciarla Presidente, e voglio lasciare voi tutti, cari amici, con un ammonimento, una raccomandazione. La raccomandazione è quella di puntare sui giovani, ma anche e soprattutto di rischiare sui giovani perché credo fermamente che dal centro e dai giovani/ da un giovane centro nascONO il Veneto e l’Italia di domani.

 

  • Share/Bookmark
nov

24

PRIMO MEETING REGIONALE GIOVANI UDC ASIAGO

n209128203101_7415150 ragazzi che decidono di passare un fine settimana insieme, tra le montagne dell’Altopiano di Asiago. 150 ragazzi che arrivo dalle sette province del Veneto, dal Friuli e da Bolzano per incontrarsi e parlare del loro futuro.

Tre giorni di formazione, di confronto e incontro tra diverse realtà. Un momento per conoscersi e per portare la propria esperienza nel movimento giovanile. Questo è stato il primo corso di formazione organizzato dal giovani dell’Udc Veneto.

Per tre giorni i ragazzi si sono confrontati cercando il “loro posto” all’interno del partito e del mondo della politica. Ad affiancarli in questa esperienza il segretario regionale dell’UDC Veneto, on.Antonio De Poli, i consiglieri regionali che sono rimasti per i due giorni Onorio De Boni e Raffaele Grazia, i segretari provinciali.

“Vedere tutti questi ragazzi che rinunciano ad un fine settimana di riposo e relax per dedicarsi alla loro formazione politica non è solo una speranza per l’Udc, ma ritengo sia importante per tutto il Veneto. Stiamo lavorando per costruire una nuova classe dirigente che sappia amministrare le nostre città e la nostra regione non con gli slogan ma con saggezza e buon senso”. Interviene Marco Da Rin, responsabile dei giovani Udc del Nord-Est, tra gli organizzatori dell’evento.

A confrontarsi con i giovani: Magdi Cristiano Allam che ha affrontato il tema dell’altro “Dobbiamo essere consapevoli che solo se c’è equilibrio tra i diritti e doveri possiamo entrare in rapporto con gli altri. Ciò che oggi crea degli squilibri e che spesso sfocia nel razzismo, è che a fronte di diritti e di libertà manca il rispetto delle nostre regole, dei nostri valori e delle nostre radici” ha affermato l’europarlamentare parlando ai ragazzi. I giornalisti Ario Gervasutti de “Il Gazzettino” e Omar Monestier de “Il Mattino di Padova” si sono confrontati con i ragazzi sul tema della comunicazione in politica. Intervistando i ragazzi presenti in sala hanno cercato di far capire loro gli errori e le mancanze quando si risponde alle domande dei giornalisti. A concludere gli interventi della domenica, don Giovanni SanDonà, responsabile Caritas per il Nord-Est che si è confrontato con i giovani sulla politica e la Chiesa attraverso la lettura della Caritas in Veritate di Benedetto XVI.

Il commissario dei giovani dell’Udc Veneto, Matteo Beghin “Questi tre giorni splendidi per noi costituiscono un punto di partenza e non certo solo un traguardo. È confortante vedere che ci sono tanti giovani in gamba che si riuniscono in un clima di grande amicizia per parlare con responsabilità di politica. Mi hanno molto colpito la partecipazione e la forte motivazione di questi ragazzi, che fanno davvero ben sperare. Un grande ringraziamento al segretario regionale De Poli che ci ha messo nelle condizioni di poter concretamente realizzare questa scuola di formazione, a cui abbiamo lavorato per alcuni mesi”.

“Da semplice scuola di formazione – aggiungono i giovani dell’Udc presenti ad Asiago – questa tre giorni si è rivelata un momento di incontro e confronto. Il nostro punto di partenza per costruire qualcosa, per lavorare insieme e dar vita al nostro posto! Vogliamo che il movimento giovanile diventi un punto di riferimento”.

  • Share/Bookmark
nov

16

statigenerali del veneto

Cari Amici,

siete tutti invitati  agli Stati Generali del Veneto che si terranno il 28 novembre dalle ore 9.00 alle 18.00 c/o il Centro Congressi “Pietro d’Abano” , Abano Terme (PD). Saranno presenti il Pres. Pier Ferdinando Casini e l’On. Lorenzo Cesa. Non mancate!


Cartolina Evento —> stati generali del veneto

Programma:

I SESSIONE
ore 9.00 Saluti Autorità
Coordina: Salvo Sottile giornalista TG5

ore 9,15 Relazione: Antonio De Poli Segretario Regionale Veneto
Interventi: Andrea Piva pres. regionale Forum delle Famiglie
Don Antonio Mazzi Presidente Fondazione Exodus

ore 10.00 Tavola Rotonda: “Il contributo dell’Economia alla Politica Veneta”
Flavio Trinca Presidente Veneto Banca
Giorgio Piazza Presidente Coldiretti Veneto
Giovanni Faverin Segr. Generale CISL funzione pubblica
Giuseppe Cappochin Presidente CUP Veneto
Roberto Boschetto pres. Unione Provinciale Artigiani
Massimo Colomban Imprenditore Pres. MDM socio IAG
Ulderico Bernardi Ordinario Sociologia Univ. Ca’ Foscari Venezia

ore 12.00 Giovani e la Comunicazione Marco Da Rin Zanco, Matteo Beghin

ore 12.30 PIER FERDINANDO CASINI

ore 14.00 Pausa lavori e buffet

II SESSIONE
ore 14.30 Giorgio Carollo coord. V.to PPE, Marco Bovo coord. V.to Liberal
Federico Perin coord. V.to Rosa Bianca, Onorio De Boni, Raffaele Grazia,
Stefano Valdegamberi, Flavio Silvestrin, Flavio Frasson, Iles Braghetto
Camillo Cimenti, Michele Raisi, Renato Borgato, P. Luigi De Cesero, Mario Rossi.

ore 16,30 Tavola Rotonda:“Rifl essioni per il Veneto di Domani”
Giuseppe Bortolussi Segretario Generale CGIA
Ugo Bergamo Consiglio Superiore Magistratura
Pietro Gonella esperto socio sanitario
Franco Maccari Coordinatore Nazionale COISP

ore 18.00 Conclusione LORENZO CESA
Saranno presenti: Segr. Prov. Cesare Paggiaro, Stefano Marzotto, Stefano Dall’Ara,
Gianna Galzignato, Luca Scalabrin, Marco Da Rin Zanco

In collaborazione con: gruppo Consiliare Regionale Veneto UDC; gruppo Consiliare Regionale Veneto-PPE

Info: 049 659768

  • Share/Bookmark
nov

16

Antonio Socci – Libero, 4 novembre 2009

crocefisso2Gesù è stato giudicato – duemila anni fa – dalle varie magistrature del suo tempo. E sappiamo cosa decise la “giustizia” di allora. Oggi la Corte europea di Strasburgo ha emesso una sentenza secondo cui lasciare esposta nelle scuole la raffigurazione di quell’Innocente massacrato dalla “giustizia umana” viola la libertà religiosa. E’ stato notato che semmai il crocifisso ricorda a tutti che cosa è la giustizia umana e cosa è il potere ed è quindi un grande simbolo di laicità (sì, proprio laicità) e di libertà (viene da chiedersi se gli antichi giudici di Gesù sarebbero contenti o scontenti che una sentenza di oggi cancelli l’immagine di quel loro “errore giudiziario” o meglio di quella loro orrenda ingiustizia).
Ma discutiamo pacatamente le ragioni della sentenza di oggi: il crocifisso nelle aule, dicono i giudici, costituisce “una violazione del diritto dei genitori a educare i figli secondo le loro convinzioni” e una violazione alla “libertà di religione degli alunni”. Per quanto riguarda la prima ragione obietto che quel diritto dei genitori è piuttosto leso da legislazioni
stataliste che non riconoscono la libertà di educazione e che magari usano la scuola pubblica per indottrinamenti ideologici. La seconda ragione è ancor più assurda. Il crocifisso sul muro non impone niente a nessuno, ma è il simbolo della nostra storia. Una sentenza simile va bocciata anzitutto per mancanza di senso storico, cioè di consapevolezza culturale, questione dirimente visto che si parla di scuole. Pare ignara di cosa sia la storia e la cultura del nostro popolo. Per coerenza i giudici dovrebbero far cancellare anche le feste scolastiche di Natale (due settimane) e di
Pasqua (una settimana), perché violerebbero la libertà religiosa. Read more

  • Share/Bookmark
nov

11

Pubblichiamo una riflessione del movimento giovanile udc di Varese:

Varese, 06.11.2009

crocefissoDimenticarsi della propria storia, delle proprie radici, della propria identità in nome della tolleranza e dell’integrazione.

Questo sembra essere il messaggio che viene lanciato dopo la sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo.

Già in altre occasioni il Crocifisso era stato attaccato, svilito e anche offeso, non solo in Italia ma anche in altri paesi dell’Europa; ricordiamo per esempio ciò che accadde in Spagna, quando un giudice del tribunale di Valladolid ordinò ad una scuola pubblica di rimuovere i Crocifissi affissi alle pareti perché “disturbavano”.

Ricordiamo anche che per diversi secoli il Mistero della Croce è stato sentimento d’ispirazione per molti uomini  riconosciuti a livello mondiale come artisti; nomi illustri del mondo dell’arte si sono lasciati emozionare ed interrogare da quel Mistero e noi oggi facciamo code estenuanti per poter ammirare, a volte anche solo per un istante, i capolavori che sono scaturiti dai sentimenti che questi uomini hanno provato davanti al Crocifisso!

Eppure oggi c’è chi vuol farci credere che il Crocifisso sia elemento di disagio e strumento per ledere la libertà religiosa dei singoli.

Una domanda sorge spontanea: la decisione della Corte europea è volta all’integrazione o è dettata da un sentimento di “Cristofobia” che si vuol far radicare nella nostra società?

Juan Manuel De Prada scrive: “La visione di un crocifisso chi può offendere? Non quanti non sono stati educati nel cristianesimo, poiché, per questi, un crocifisso sarà come il monolite che adoravano gli uomini delle caverne, una figura priva di significato religioso in cui, forse, scopriranno un significato storico. Non può esserlo per quanti, educati nel cristianesimo, non professano però la fede cattolica; e oserei dire che, per questi ultimi – i cristiani -, il crocifisso può riassumere le più nobili vocazioni dell’uomo: vocazione di dedizione e di carità, da un lato, vocazione di mistero e infinitezza, dall’altro. Nulla di offensivo, dunque. Il Crocifisso, in definitiva, può offendere solo quanti vogliono che lo Stato diventi un nuovo dio, con potere assoluto sulle anime”.

Giovanni Reale, il principale studioso italiano di filosofia antica, con riferimento all’accaduto dice: «La richiesta di togliere il crocifisso deriva da una presunzione fatale, da un’idea di onnipotenza culturale. Un atto di superbia assoluta, una cosa spaventosa, fatta in nome di tanti nobili parole: la scienza, il progresso, il pluralismo. Ma quale pluralismo? Quale libertà? Quella di un individuo o di un gruppo di pressione di offendere la storia, la tradizione millenaria, il senso comune dei popoli? Se vi dà noia il crocifisso non guardatelo. Ma se vi posate lo sguardo cercate di capire che quello non è solo un simbolo religioso, è anche il simbolo di una cultura di libertà, di autentica libertà. Senza quel simbolo, senza Cristo, la storia europea sarebbe stata un’altra, e così le sue istituzioni, la sua cultura avrebbero preso direzioni diverse».

Una società che decide di rinunciare alla propria identità, come sembra stia facendo l’Europa,  è una società già corrotta da relativismo e laicismo.

Non lasciamo che quanto accaduto possa mettere in un angolo secoli di storia e di cultura, affrontiamo con determinazione il futuro rivendicando le nostre radici e le nostre tradizioni, difendendole, affinché esse possano giungere ai nostri figli così come sono giunte a noi.

Simone Malanti

Movimento Giovanile UDC

Varese

  • Share/Bookmark

Contattaci

Calendario

luglio: 2010
L M M G V S D
« mag    
 1234
567891011
12131415161718
19202122232425
262728293031  

Cloud Tag

UDC Giovani Veneto Tube

Cesa: Premier ha logica aziendale, di che si meraviglia Fini?
0:16
Pdl/ Cesa: Premier ha logica aziendale, di che si ...
Antonio De Poli su Federalismo ed alleanze in regione Veneto
1:49
Antonio De Poli su Federalismo ed alleanze in regi...

Search

Categories

  • Senza categoria (12)
  • © Copyright 2010 - Giovani Veneti di Centro | Made by AppChain.com